I confini sono come i sentieri: servono a non perdersi
Lavorare da freelance è un po’ come correre in montagna. Sei tu a scegliere la rotta, ma se non tracci bene il sentiero, rischi di girare in tondo, perdere quota, o ritrovarti fuori traccia quando cala il sole.
Come nella corsa in quota, anche nella vita professionale il ritmo lo imposti tu. E rispettarlo è il primo passo per non farsi male.
Mettere confini tra lavoro e vita personale è qualcosa su cui sto ancora lavorando. Non è facile. La tentazione di “fare ancora una cosa”, rispondere a un’email alle 22, “tanto ci metto un attimo”… è sempre lì. Ma ogni passo fuori sentiero toglie fiato, spazio, presenza al resto: alla mia testa, al mio corpo, a chi mi sta intorno, e soprattutto a ciò che mi rigenera.
Quando corro, invece, tutto mi sembra essere più chiaro: ascolto il mio corpo e seguo il mio ritmo, rispetto le pause se ne ho bisogno; capisco quando è il momento di spingere, ma anche quando è il momento di rallentare, guardare il panorama, fare una foto e bere un sorso d’acqua.
Sto cercando di portare anche nel lavoro questa consapevolezza, di tracciare il mio sentiero. Per trovare il mio passo, per non perdermi, ma soprattutto per essere lucida, creativa e sempre presente con la testa.
I confini non separano: orientano. E proprio come i sentieri, ci aiutano a continuare il viaggio, senza perdere la bussola.
Se stai cercando una professionista della comunicazione che lavora con cura, ascolto e una buona mappa nello zaino, contattami: info@saradorato.it – 3334703610.
Lavoreremo insieme, con un passo consapevole!

