Il posto al finestrino e la leggerezza delle contraddizioni
Viaggio, sostenibilità e immaginazione: appunti di ritorno da un meeting del progetto Horizon Europe "RenoVisor".
In aereo, di rientro da un project meeting a Bilbao, uno di quegli incontri con l’intero partenariato di progetto per dare ufficialmente il via ai lavori. Sebbene avessimo già fatto diversi meeting online (il progetto “RenoVisor”, finanziato da Horizon Europe, è iniziato a inizio ottobre), incontrarsi face to face è sempre diverso. Più curioso, coinvolgente, produttivo… e, senza dubbio, anche stancante.
Ma non è questo il punto del mio racconto. Vi parlerò del progetto e delle attività che seguo con i miei colleghi di DEN in seguito. Vorrei invece soffermarmi su un dettaglio: il posto vicino al finestrino.
Una premessa è necessaria, relativa a un pensiero che mi tocca da vicino. Sto volando, ovvero sono su un mezzo di trasporto inquinante, che lascia un’impronta decisamente negativa sull’ambiente. E questo mi infastidisce perché oggi il mio lavoro ruota proprio intorno a tematiche come il cambiamento climatico, la sostenibilità, e a come la scienza e la comunicazione possono accompagnarci verso soluzioni più sostenibili.
Eppure, eccomi qui. In volo. Negli ultimi tempi ho sempre scelto il posto sul corridoio. Per comodità, per essere agile, pronta a scattare, per non disturbare nessuno. Insomma, per essere funzionale e muovermi nella stessa fretta che spesso accompagna il nostro modo di lavorare e di vivere. In questo viaggio invece no, mi è capitato il finestrino. E wow! Al di là del panorama, c’è qualcosa di più: la consapevolezza di quanto siamo piccoli, e di quanta strada abbiamo fatto per arrivare fin qui, sopra le nuvole. E allo stesso tempo, di quanta bellezza incontaminata ancora resiste, lasciata a madre natura.
Il sole mi scalda il viso. Gli occhiali si scuriscono, i riflessi rossi dei capelli si accendono sul vetro.
Sento le guance che si scaldano e, per un attimo, la fretta si ferma. Sto volando sopra un mare di nuvole, attraversando la Spagna per tornare a Milano. Con la stanchezza che pesa, con la testa piena di pensieri, mi concedo un piccolo momento di tregua.
Guardo il sole e sorrido. Perché è in questi istanti che ritrovo la mia energia, quella che alimenta l’immaginazione, dà vita alla mia creatività e apre le porte a nuove opportunità per il futuro.
Ogni progetto è un viaggio, e ogni racconto un nuovo punto di vista.
Lavoriamo insieme, con lo sguardo rivolto all’orizzonte: info@saradorato.it – 3334703610.

