I meccanismi di Cooperazione, Comunicazione, Conoscenza e Comunità
Nell’era delle ICT e della Web Economy, le organizzazioni e le imprese si sono evolute verso paradigmi di struttura, orientati all’innovazione e all’apprendimento, che sono basati sul modo in cui interagiscono le persone: Cooperazione, Comunicazione, Conoscenza e Comunità sono, infatti, i nuovi meccanismi sociali.
Con questo articolo mi discosto un po’ dai consueti temi di marketing e comunicazione, ma voglio raccontare un argomento che ho trovato molto interessante ed attuale, che può anche essere ricongiunto all’approccio di marketing relazionale già affrontato nel mio blog. L’ispirazione arriva dal fatto che in questo periodo sto preparando un esame di organizzazione aziendale, il cui focus è particolarmente rivolto alla progettazione di organizzazioni a rete: organizzazioni regolate da processi di relazioni volti all’erogazione di valore, co-creato da una comunità di attori tra loro interconnessi.
Analizzando questa tipologia di organizzazione, il sociologo Federico Butera sostiene che nell’attuale ambiente caratterizzato da livelli di incertezza elevati e processi di cambiamento continuo sono necessari “enhanching mechanism” per abilitare le persone a creare relazioni basate su processi e comunità. In particolare presenta il modello 4C: Comunità di lavoro orientate ai risultati e all’innovazione, che Cooperano in maniera intrinseca, Comunicano in maniera estesa e Condividono conoscenza.
Questi quattro meccanismi di Cooperazione intrinseca, Comunicazione estesa, Conoscenza condivisa e Comunità orientata all’innovazione e ai risultati permettono di affrontare i cambiamenti del contesto moderno, abbracciando le nuove evoluzioni tecnologiche e sfruttandone al massimo le loro potenzialità. Infatti, l’autonomia decisionale e la flessibilità organizzativa permettono di sviluppare creatività e nuove energie professionali; le nuove ICT agevolano lo scambio di informazioni, di conoscenze e competenze che avvengono in maniera più efficace e rapida; la promozione della cooperazione e la creazione di relazioni tra partner e clienti consentono un apprendimento continuo e una miglior capacità di adattamento all’ambiente dinamico circostante.
Il modello 4C di Federico Butera, sebbene sia stata analizzato e sviluppato nell’ambito della progettazione di organizzazioni a rete, ritengo possa essere adottato come modello progettuale nella pianificazione delle attività aziendali. In particolare, nella pianificazione di una strategia di marketing e comunicazione, poiché oggi non può prescindere da una cooperazione fra funzioni e team volti alla creazione di valore condiviso, sia internamente che esternamente.
L’approccio di marketing deve essere strategico, ossia orientato ad un successo sul lungo periodo e basato su una costruzione di relazioni in grado di facilitare la performance aziendale in termini di efficienza ed efficacia. È opportuno focalizzarsi su competenze fondamentali, su marchi forti e di qualità, e collaborare con partner e aziende altrettanto forti su altre skill. Bisogna sfruttare i nuovi mezzi di comunicazione non solo per promuovere prodotti e servizi, ma anche per scambiare informazioni e dati utili che permettono di acquisire nuove conoscenze sulle esigenze dei consumatori. Infine, è necessario che coloro che si occupano di marketing siano creativi, innovatori e strateghi: la curiosità, la professionalità, la capacità di adattamento e l’orientamento ai risultati sono le caratteristiche di chi decide di occuparsi di marketing strategico.
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