Iniziare l’anno con intenzione
Ogni inizio anno porta con sé una domanda: da dove ripartiamo? Per me, la risposta è un esercizio di allineamento tra ciò che ho fatto e ciò che voglio continuare a fare.
Il 2025 è stato un anno molto denso: fatto di progetti, nuove direzioni e cambiamenti profondi, sia professionali che personali. Guardarlo con attenzione mi aiuta oggi a dare forma alle intenzioni con cui voglio iniziare questo 2026.
Sul piano lavorativo: progetti che lasciano traccia
Nel mio lavoro sulla comunicazione per progetti europei e territoriali, il 2025 ha significato soprattutto valorizzazione dell’impatto.
A dicembre si è concluso SDGs-EYES, un progetto Horizon di Ricerca e Innovazione che mira a potenziare la capacità europea di monitorare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) attraverso i servizi Copernicus, grazie alla creazione di un portafoglio di strumenti decisionali. Il lavoro si è concentrato sul monitoraggio di sette indicatori ambientali SDG da una prospettiva intersettoriale, in linea con le priorità e le sfide del Green Deal europeo.
Uno dei contributi che mi ha vista direttamente coinvolta è stata la realizzazione della legacy version del sito web: on solo un archivio, ma uno spazio pensato per restituire senso, metodo e risultati a tutte le attività svolte. Un’attività che considero parte integrante di una comunicazione non solo strategica, ma anche responsabile.
Sempre nel 2025 ho contribuito alla creazione del cookbook di TranStat, un progetto Interreg Spazio Alpino dedicato alla transizione sostenibile delle stazioni sciistiche alpine. Tradurre contenuti tecnici in un linguaggio accessibile, anche visivo, resta una delle sfide che sento sempre sento più mie.
Accanto ai progetti europei, c’è stato spazio anche per il territorio e lo sport, con la campagna promozionale della Valdicorteno Bike Experience – VBE25. Un’iniziativa in un territorio a me caro, accolta con grande partecipazione e capace di coinvolgere 200 iscritti, grazie a un’efficace attività di comunicazione su diversi canali.
Sul piano personale: corpo, luoghi, limiti che si cambiano
Fuori dal lavoro, il 2025 mi ha ricordato quanto la vita sia un percorso di movimento continuo, crescita e conoscenza.
Durante l’anno ho corso sei gare di trail running. Non sono tantissime, ma tre di quelle distanze – a Tenerife (75km), in Canada (80km) e in Marocco (110km) – erano qualcosa che, pochi anni fa, non avrei mai immaginato possibile. Ogni gara è stata una lezione, sulla resistenza e sull’ascolto.
Nello stesso anno è arrivato anche un cambiamento importante: una nuova casa e una nuova vita, a Varese. Spostarsi significa sempre ridefinire abitudini, prospettive e accettare che la stabilità è una scelta consapevole.
Infine, nel 2025 ho deciso di intraprendere un nuovo percorso di conoscenza, iscrivendomi al corso di formazione per insegnanti di yoga (500 ore). Un inizio di apertura verso una visione che tiene insieme corpo, presenza e consapevolezza.
Il nuovo anno sarà uno spazio di possibilità.
Entro nel 2026 con alcune intenzioni chiare:
continuare a lavorare su progetti che abbiano impatto reale e misurabile;
tenere insieme mente e corpo, strategia e ascolto;
lasciare spazio a visioni che non sono ancora completamente definite, ma che meritano attenzione.
Comunicare, per me, resta un un atto di responsabilità e di relazione.
Sono aperta a nuove collaborazioni e opportunità professionali con progetti, organizzazioni e territori che lavorano su sostenibilità, innovazione, cultura e impatto sociale.
Se stai cercando qualcuno che ti aiuti a dare forma e voce a contenuti complessi, a costruire una comunicazione solida e coerente, o semplicemente a mettere ordine in una visione che sta crescendo, contattami: info@saradorato.it – 3334703610.

